Io e la politica
La mia Politica per un'Italia migliore
Smart Italy
Politica
Il termine politica deriva dal greco e significa "amministrazione della comunità dei cittadini". Altri, come Max Weber, alla fine dell'800, hanno definito la politica come "aspirazione al potere e monopolio legittimo dell'uso della forza", adeguandosi al momento storico. Oggi si potrebbe definire ancora diversamente. Quindi la politica, o meglio il modo di fare politica cambia nel tempo e si adegua. Ma in un modo o nell'altro la politica riguarda coloro che fanno parte della società e non solo coloro che si occupano di politica attiva, in strutture deputate a determinarla. Quando si parla di politica si parla di gestione, e nel mio settore, scientifico ed industriale, si ha a che fare costantemente con una politica difficile e complessa. Sorrido quindi quando mi presentano come "uno nuovo" della politica. Non è affatto così, come si intuisce dai miei trascorsi.
Il buon politico
Un buon politico non solo deve operare sapientemente per la crescita delle istituzioni a beneficio della società, ma deve saper prevedere e gestire eventi e cambiamenti con saggezza. Un buon politico non ha interessi personali, ama la propria terra, ed il proprio paese, rispettando quei valori nei quali molti dei nostri antenati hanno creduto fino alla morte. E' opinione diffusa che persone così non esistano più. Non sono tante ma esistono e bisogna dare loro spazio perchè rappresentano l'unica salvezza per il nostro paese. Saggezza, umiltà, esperienza, capacità contrattuale scaturiscono dal lavoro sul campo, dalla "gavetta" con la quale si acquista sensibilità e la capacità di rapportarsi in modo razionale con il mondo. Se questi ingredienti mancano significa che il ruolo è immeritato, con conseguenti spese dissennate, ritardi, clientelismo, scoordinamento, faziosità, scontento generalizzato, che si riflettono inesorabilmente sui contribuenti, sui nostri figli e nipoti. Oggi correre dietro ad un colore politico è sostanzialmente ridicolo e ridicoli sono quelli che ancora ci credono. Ma ncora più ridicoli sono i politici che prendono per i fondelli coloro che credono ancora in queste assurdità. Chi propone un colore non è un politico ma semplicemente un ciarlatano.
Sono molto coinvolto in attività di sviluppo culturale e sociale in Molise. Ho sempre pensato al Molise come ad un grande progetto pilota, un sistema integrato in grado di gestire i settori con modernità, rendendo la Regione ricca dal punto di vista produttivo e dei servizi, una regione fertile ma purtroppo ancora oggi ultima in classifica. Ho sperimentato personalmente la possibilità di "mettere il Molise a sistema", integrando i punti che seguono in qualche ampio programma di governo regionale. Perché il Molise? Per un fatto storico, perchè ho avuto modo di creare e gestire attività per la diffusione della cultura e di sensibilizzazione delle masse verso la consapevolezza delle proprie potenzialità in ambito sociale e professionale. Oggi penso all'Italia, al fatto che non bisogna più perdere tempo. Siamo indietro a tutto il resto del mondo pur possedendo le potenzialità necessarie. Il paese è scoordinato ed inefficiente e la corsa all'Europa è un bluff, perché si continua a tamponare falle invece di saltare gli ostacoli e prendere il toro per le corna.
Alcuni punti del mio programma NON in ordine di priorità
1. trasferimento di know-how a vantaggio della riconversione industriale e sviluppo sostenibile attraverso la razionalizzazione delle risorse e dei consumi. Avviamento e coordinamento di attività imprenditoriali strategiche, creazione di nuovi mercati ed aggressione di quelli di nicchia, con produzione di componenti e sistemi ad alto contenuto di tecnologia per l'indotto nazionale e l'esportazione. Non si tratta del solito forviante discorso di Industria 4.0 che altro non è che uno sprone all'innovazione, un tentativo di creare un indotto trascinante di grandi aziende, ma che altro non è se non un tentativo di risvegliare l'attenzione entusiasmando il mondo imprenditoriale verso un mondo virtuale sostanzialmente più veloce. E non si tratta nemmeno di parole, ma i contenuti e la professionalità a 360 gradi questa volta ci sono e sono disponibili.
2. attivazione di programmi avanzati e strategici di alta formazione per i giovani, i meno giovani, i disoccupati, con fusione dell'università e del mondo delle imprese e con la realizzazione di piccoli centri di ricerca e sviluppo strategici, che provvedano all'ottimizzazione della formazione fino all'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro senza soluzione di continuità. Reinserimento delle competenze della terza età nel mondo della formazione e della pratica operativa, quale patrimonio inestimabile delle capacità produttive. Ho lavorato molto in questo settore. I giovani non aspettano altro che essere produttivi e riuscire a garantire il proprio futuro con le proprie capacità. Tra l'essere assistiti con piccoli aiuti inconsistenti e riuscire a creare il proprio futuro con le proprie mani, scelgono sempre la seconda possibilità. Ma devono sapere come fare e quali strumenti hanno a disposizione, essendo consapevoli delle proprie potenzialità. Anche qui niente fondi a pioggia. I lavativi fuori dai piedi.
3. passata al setaccio delle università e dei centri di ricerca per rimuovere i lavativi e i leccapiedi. Oggi vale più il clientelismo che le effettive capacità. Se si è in gamba e produttivi si danneggia il sistema, questo è il paradosso. Le direzioni degli enti di ricerca vanno assegnate da commissioni non direttamente collegate all'ambiente e non vanno attribuite politicamente a persone incapaci. Queste ricevuta la carica distruggono il patrimonio culturale e scientifico. creando altro clientelismo. Va istituita una procedura di verifica costante degli iter organizzativi, dei risultati e sportelli di ascolto per tecnici, amministrativi, ricercatori affinché possano essere controllati e presi i necessari provvedimenti rimuovendo i dirigenti dalle cariche istituzionali. Come negli USA chi sbaglia paga e ricomincia daccapo da un livello gerarchico inferiore al precedente.
4. restituzione della dignità alla scuola pubblica ed attivazione di una rete strategica di formazione ed aggiornamento delle competenze e dei programmi con apertura dinamica alle problematiche dello sviluppo, del lavoro, dell'ambiente, della proiezione della crescita. Riorganizzazione controllata delle strategie messe in atto nella scuola. Istituzione di metodi innovativi che rendono consapevoli i giovani delle proprie potenzialità avviandoli alla corretta organizzazione e padronanza del proprio percorso di vita del propri obiettivi;
5. sviluppo di servizi integrati alle famiglie, ai bambini, ai disabili, alle donne, agli anziani ed attivazione di sportelli 24/24h in ogni centro dove chiedere sostegno e soluzioni per ogni esigenza e/o problema medico, tecnico, burocratico, e da dove trasmettere note ed informazioni per migliorare la qualità dei programmi di lavoro regionali in corso di attuazione. Supporti tecnico e sociale innovativi per gli anziani soli.
6. sviluppo massivo della mobilità sostenibile e dei relativi servizi su piccola e grande scala, con vantaggi per l'ambiente, lo sviluppo industriale, il trasporto di persone e merci locale, regionale e nazionale.
7. realizzazione di rete informatica regionale veloce a cui faranno capo tutti i servizi, le infrastrutture, le organizzazioni, con fluidità del trasferimento delle informazioni e altissimo livello di automazione, con effetti anche sulla sicurezza e l'organizzazione in genere.
8. controllo strategico delle opere pubbliche con determinazione delle priorità e controllo tecnico e dell'adeguatezza economica di tutte le opere pubbliche dall'inizio al termine dei lavori, con valutazione della qualità dei manufatti, della rispondenza alle norme, della completezza dei lavori svolti, con responsabilizzazione dei tecnici e dei collaudatori.
Attraverso le mie metodologie gestionali, tecniche, la mia capacità di ristrutturare e riconvertire l'esistente e di gestire programmi complessi e paralleli, sarà possibile risparmiare dal 30 all'80% dei costi tradizionali degli interventi, sia dal punto di vista economico che dei tempi di realizzazione. Ciò renderà possibile uno sviluppo tangibile e di successo in tempi rapidi e con il minimo delle risorse. Saranno quindi utilizzate le attuali risorse per affrontare da subito le emergenze, avviando in parallelo le attività relative ai punti del programma. Le attività saranno ben programmate in termini di tempi di attuazione, per far si che i risultati siano tangibili a breve, medio e lungo termine ed alle scadenze stabilite. La qualità del lavoro e gli stati di avanzamento saranno costantemente verificati attraverso il consenso dei cittadini, potendo così attuare eventuali azioni correttive. I cittadini saranno quindi chiamati a far parte della squadra di lavoro e collaboreranno allo sviluppo del Paese.
Per dettagli sul mio lavoro ed il mio impegno questi i miei numeri sui quali sono sempre raggiungibile:
328.1272998
oppure usa il form alla pagina contatti (clicca qui)

Note biografiche
Segue un breve report sulle attività da me svolte negli ultimi anni in ambito scientifico, industriale e sui rapporti con la politica.
Per informazioni professionali più approfondite è possibile consultare:
competenze
curriculum sintetico
curriculum completo
Chi sono in breve
Nato il 9 luglio 1956 ho lavorato e studiato e mi sono laureato in ingegneria intraprendendo la carriera scientifica, diventando astronomo ordinario dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.
Mi occupo di tecnologie e management avanzati in campo scientifico ed industriale a livello internazionale. Ho lavorato in Italia, USA, Spagna, Francia, Cile e per la stazione italiana in Antartide.
Ho fondato e diretto per circa 20 anni un grande gruppo di lavoro internazionale, lavorando sempre con me in testa ed a ritmi serratissimi in programmi e progetti paralleli di notevole complessità, ottenendo risultati di successo con il minimo delle risorse e la massima crescita. Ho formato i miei collaboratori direttamente sul campo ed oggi, in un momento di crisi, lavorano tutti in importanti aziende ed enti di ricerca e sviluppo in Italia ed all'estero.
Ho avviato e convertito aziende che operano oggi in settori strategici delle tecnologie avanzate e dello sviluppo sostenibile, effettuando un notevole trasferimento di know how.
Ho realizzato e diretto l'Osservatorio Astronomico di Castelgrande.
Impegno Sociale, politico ed alcuni obiettivi raggiunti negli ultimi anni
Dal 1987 al 2006 ho diretto il gruppo internazionale "Technoogy Working Group" costituito da giovani da me formati direttamente sul campo con metodologie avanzate. A capo del mio gruppo ho realizzato importanti e complessi progetti che hanno consentito al mio Istituto di porsi in testa alle classifiche internazionali, per qualità e tipologia dei progetti realizzati in campo scientifico e tecnologico. Molti dei giovani da me formati sono inseriti in organizzazioni ed industrie internazionali, così come ho avviato, convertito e salvato dalla liquidazione aziende, che sono ora inserite in avanzati contesti produttivi.
Alcuni dei progetti degli ultimi anni:
Telescopio Nazionale Galileo (TNG) installato presso l'osservatorio Internazionale "Roque De Los Muchacos" La Palma (Spagna)
VST (Very Large Telescope Survey Telescope) presso l'European Southern Observatory, Cile, Deserto del Paranal
TT1 Telescope installato presso l'Osservatorio Astronomico di Castelgrande, provincia di potenza. Osservatorio di cui sono direttore
VIMOS (Visual Multi Object Spectrograph) installato sul più grande telescopio del mondo in Cile e che ancora oggi è lo strumento scientifico nel settore più complesso al mondo
Strutture di osservazione dell'universo e di protezione della terra per applicazioni lunari, per l' Agenzia Spaziale Italiana.
Infrastrutture di ricerca robotizzate in Antartide con Università Roma 3 ed ENEA
Nel 2003-2011 ho realizzato molteplici ed importanti progetti nel settore delle energie rinnovabili, spazio, per l’Antartide, nel settori dello sviluppo sostenibile, nel settore delle lavorazione ottiche e in quello della robotica avanzata. Sono esperto di management pubblico e industriale.
Nel 2006-2007 ho realizzato, in Molise, l'Osservatorio Astronomico di Castelmauro, con fondi della provincia di Campobasso e grazie al co-finanziamento da parte di un'azienda del settore. Dalla inaugurazione ad oggi (2011) ho curato gli aspetti della divulgazione e della diffusione della cultura in Molise e regioni limitrofe.
Nel 2008/2009, per la Regione Campania ho realizzato il progetto Telerma, in tema di Energy Management, strumento fondamentale per la gestione del futuro mercato della compravendita dell'energia.
Nel 2009/2010, attraverso la gestione diretta e costante di rapporti istituzionali con i Ministeri dello Sviluppo Economico, dell'Ambiente, del Lavoro, in qualità di presidente della "PhotoCon Association" ed esperto del settore dello sviluppo sostenibile, sono stato tra i maggiori fautori dell'introduzione del fotovoltaico a concentrazione (CPV) nel Terzo e Quarto Conto Energia, nuovo sistema per la produzione di energia elettrica dal sole, che consentirà di attivare contesti produttivi di nuova concezione, con conseguente impatto sull'occupazione e sviluppo.
Nel 2010/2011, ho lanciato il progetto pilota “Una Smart Grid per Castelgrande” nell'ambito di un programma di riorganizzazione e razionalizzazione delle risorse energetiche e dei consumi, con l'obiettivo di rendere energicamente indipendente un Comune Lucano.
Nel 2011, in Molise ho avviato l'Associazione "Cultura, Sviluppo ed Innovazione", che ha come obiettivi la diffusione della cultura e l'attuazione di corsi di formazione strategici per i giovani, con guida ed inserimento degli stessi nel mondo del lavoro.
Nel 2017 ho presentato 7 brevetti di sistemi e soluzioni nnovative.
Per dettagli sul mio lavoro ed il mio impegno sono sempre rintracciabile ad uno dei seguenti numeri:
328.1272998
oppure usa il form alla pagina contatti (clicca qui)